Tagliatelle al salmone

MI rendo conto che la foto sia molto… scialba, del resto i colori delle materie prime sono chiari quindi…. comunque assicuro un sapore armonioso e delicato, molto gustoso. Andrea si è spazzolato un piatto da paura con tanto salmone che fa bene. Diciamo che il burro e la panna fanno meno bene ma sono proprio in minima quantità e inoltre…. ci piacciono tantoooo :) Molti usano il salmone affumicato ma io prediligo sapori delicati. Anche qui ricettina veloce veloce che permette di variare il menù durante la settimana anche se si ha poco tempo a disposizione. Il tutto è sempre a occhio purtroppo. Una realizzazione davvero di pochissimi minuti perchè il pesce cuoce in un baleno quindi si tratta solo di amlgamare. A volte soffriggo dello scalogno nel burro prima di unire il salmone ma questa volta non l’ho fatto. Inoltre si potrebbe cospargere del prezzomolo alla fine ma il mio rospetto non lo ama quindi….:)

Ingredienti: 1 trancio di salmone fresco. 1 bicchiere di panna liquida fresca circa. Burro q.b. sale. Tagliatelle.

Procedimento: tagliare a dadolini il salmone (tolta la pelle) e cuocerlo in un pentolino con il burro necessario, aggiungere la panna liquida, salare e lasciare cuocere proprio per pochi istanti ottenendo un condimento cremoso al punto giusto.  Condire le tagliatelle e… bon appetit!

Piovra in insalata

Ecco la seconda ricettina di questa sera tutta a base di pesce.

Ingredienti: piovra, 2 foglie di alloro, qualche bacca di ginepro, qualche grano di pepe, 1 carota, 1 cipolla, 1 bicchiere di vino bianco, sale grosso (poco perchè poi conviene aggiustare di sale una volta impiattato).

Procedimento: unire tutti gli ingredienti in una pentola a pressione e coprire con acqua. Far cuocere per 35 minuti circa dal momento del fischio della pentola a pressione. Lasciar raffreddare. Tagliare e condire con olio, sale e prezzemolo. A piacere si possono anche lessare delle patate e unirle a tocchetti. Buon appetito!

Spiedini di seppie

E oggi a tutto pesce:) Adoro le seppie. La mia mamma me le faceva ripiene al forno e le adoravo così le ho rifatte a mio figlio qualche tempo fa e si è smorfiato. Siccome conosco il pollo ho pensato bene di tagliarle a listarelle, passarle nello stesso ripieno e poi infilzarle in lunghi spiedini, risultato: mamma, che buone! Quindi ho preso l’abitudine di fare questi spiedini, sono molto veloci e gustosi. Per il resto….. speriamo che crescendo diventi meno diffidente verso forme e colori del cibo :)

Infredienti: seppie, pan grattato, parmigiano, sale, aglio, olio, prezzemolo.

Procedimento: In una marmitta unire pan grattato, parmigiano, sale, aglio e prezzemolo tritati, olio. Con le mani mescolare per amalgamare gli ingredienti. Unire le seppie tagliate a listarelle e poi infilzarle negli spiedini. Mettere gli spiedini in una teglia e cospargere con la farcia restante, coprire con la stagnola e infornare. Bastano proprio pochi minuti per la cottura, devono essere tenere e dorate. Le quantità sono a occhio, in base a quante seppie decidete di fare. In realtà questo condimento è ottimo per molte altre preparazioni per esempio ieri sera l’ho fatto per il merluzzo.

Vellutata di zucca

Colore, colore e ancora colore! L’arancione è allegro, vitale, fa pensare al sole, alla vita e in questo freddo grigiore invernale fa piacere!

Ingredienti: 2 scalogni, 2 spicchi d’aglio, un mazzetto di erbe aromatiche (salvia, timo, origano, rosmarino), 600gr di zucca, 2 patate, sale, pepe, cannella, olio, parmigiano.

Procedimento: soffriggere gli scalogni, l’aglio e il mazzetto di erbe aromatiche in olio. Quando il soffritto è pronto togliere il mazzetto di erbe aromatiche e unire la zucca e le patate tagliate a tocchetti, aggiungere il brodo vegetale, coprire e lasciar cuocere. Infine passare con il minipimer fino a ottenere una crema, aggiustare di sale,aggiungere pepe e una spolverata di cannella. Parmigiano se gradito et voilà, buon appetito!

Zuppa di farro

 

Avevo voglia di farro quindi pensa e ripensa ho preparato una bella zuppa calda e fumante che in queste giornate così fredde fa sempre piacere.

Ingredienti: 300gr di farro, 500gr di fagioli, 1 patata grossa, qualche foglia di bieta o erebette, 1 fetta di guanciale, erbe aromatiche, 1 carota, 1 gambo di sedano, 1 scalogno, sale q.b., olio.

Procedimento: soffriggere in olio la carota, il sedano, lo scalogno, il rosmarino ed erbe aromatiche a piacere sminuzzati quindi unire il guanciale tagliato, di seguito aggiungere la patata a pezzettini e successivamente i fagioli precedentemente lasciati in ammollo e la bieta. Rosolare il tutto insieme poi aggiungere l’acqua e il farro. Cuocere a fuoco moderato per almeno un’ora e mezza, due. Salare e a piacere pepare.

Ratatouille alla moda di Pa

 

E questa è la seconda ricetta “salva verdura” :) come la chiamo io ma non vorrei pensaste che è solo una cosa pratica, in realtà è gustosissima. A dire il vero non è proprio la ratatouille ma mi piace chiamarla così. Come vi ho detto è un procedimento semplice che si presta a molte varianti, vi potete sbizzarire con erbe aromatiche e vari tipi di verdura, io ieri l’ho preparata così:

Ingredienti: 1zucchina, 1 scalogno, 1 patata, 1 peperone, 1melanzana, peperoncino, sale, 3 pomodori, olio.

Procedimento: fare imbiondire lo scalogno tagliato in olio, aggiungere la altre verdure tagliate a tocchi, il peperoncino, il sale e fare insaporire qualche istante, infine aggiungere i pomodori passati al minipimer (ma si possono anche lasciare in parte a tocchi), coprire e lasciar cuocore. FAcile vero? Poi si possono aggiungere come dicevo mille e una spezia, mille e una verdura, aglio, a seconda del vostro gusto e del  vostro frigo :) Buon appetito!

Crema di finocchi e patate

Eccomi qui dopo tanto tempo con due ricettine veloci utilissime per non sprecare le verdure oltre che gustose. Gennaio è stato un mese davvero diffcile tra influenze varie quindi la voglia di mangiare e cucinare era scomparsa ma aprendo il frigo dopo qualche giorno ho dovuto cercare di fare ordine e pulizia  quindi per non sprecare la verdura ieri ho pulito e tagliato verdure a tutto spiano :) Ecco a voi la prima, una crema facile facile:

Ingredienti: 1scalogno, 2 carote, 2 finocchi, 2 patate, 2 foglie di alloro, olio, sale, noce moscata, parmigiano.

Procedimento: fare imbiondire lo scalogno in olio, aggiungere le carote a tocchetti e dopo qualche breve istante necessario per far insaporire unire le altre verdure tagliate a tocchi, aggiungere acqua q.b (circa 2o 3 bicchieri), le foglie di alloro, coprire la pentola e lasciar cuocere. IN realtà si potrebbe aggiungere del brodo granulare vegetale per insaporire un pò ma io preferisco andare sul salutare e non lo uso, inoltre il sapore è comunque assicurato. Quando la verdura è cotta passarla con il minipimer, aggiungere la noce moscata, il sale e infine il parmigiano. A seconda della densità e della cremosità che si vuole ottenere si può variare il quantitativo di patata e di brodo.

“La bella storia di Silas Marner” di George Elliot

Un romanzo affascinante dall’atmosfera piuttosto grigia e cupa che lascia il sapore dell’amaro, l’amaro della dura vita nella campagna inglese di 200 anni fa. Il periodo e l’ambiente sono sempre quelli a me cari raccontati dalla Austen ma qui la differenza è sostanziale perchè se la Austen ama descrivere l’aspetto più romantico e fiabesco di quell’ambiente seppur accennando alle rigide imposizioni sociali dell’epoca,facendo prevalere sempre il fascino dell’amore al di la di ogni classe sociale, al di la di ogni difficoltà e dipingendo personaggi appartenenti a una stretta cerchia di benestanti, male che vada si tratta della piccola borghesia dei Bennet, la nostra George Elliot sceglie di descrivere gli “uomini”, storie vere, diremmo la loro routine quotidiana, decide di descrivere quella che era la vita normale e reale in un villaggio di campagna inglese e i protagonisti vengono presentati in modo molto vero con tutte le loro contraddizioni, le loro paure, le loro credenze, le loro fatiche, il loro lavoro, la loro ignoranza. C’è molta umanità e normalità, sembrano personaggi reali che vengono tutti toccati indistintamente dal destino a volte crudele e a volte benevolo ma che di fatto non fa distinzioni di classe. Se l’inizio del romazo l’ho trovato un pò faticoso da superare poi la storia prende animo e alla fine riesce a comunicare sentimenti genuini sia positivi che negativi e lascia ben disposti. Non so se sia un bene o un male ma anche se ho molto gradito questa lettura continuo sempre a pensare alla mia eroina Lizzy Bennet che passeggia con un libro in mano per quella stessa campagna inglese dove Silas soffre e poi scopre l’amore paterno, credo di essere ufficialmente una romanticona quindi la favola con un finale scoppiettante e gradioso di Orgoglio e Pregiudizio continua a essere la mia preferita e poi qualcuno è in grado di dirmi se ci sia qualcuno più affascinante del nostro Darcy? :)

Gnocchi alla romana

Questa settimana il mio piccolo ha l’influenza ed è a casa malato. Più che pasta bianca, qualche bistecchina e prosciutto cotto non mangia quindi oggi per cambiare un pò ho preparato gli gnocchi alla romana. Purtroppo non ho la foto perchè è venuta male e avendoli mangiati tutti non ho potuto rifarla :) E’ un piatto sostanzioso e gustoso oltre che molto facile da preparare.

Ingredienti: 1lt di latte, 250gr di semolino, 3 tuorli d’uovo, 150 gr parmigiano, noce moscata, sale q.b. burro.

Procedimento: stemperare il semolino nel latte scaldato con noce moscata e sale. MEscolare con una frusta finchè il composto si sarà addensato quindi aggiungere il parmigiano e i tuorli. Di seguito stendere il composto e formare con un ring i tondi da porre leggermente sovrapposti l’uno con l’altro in una teglia imburrata. Cospargere con burro fuso e parmigiano. Far gratinare in forno a 200 gr circa. Buon appetito!

Pizza

 

Avete presente quelle giornate in cui non si ha voglia di fare niente e nello stesso tempo ci si rende conto che l’inerzia genera inerzia e si entra in un circolo vizioso di noia, malumore, grigiore per cui poi ci si sente anche in colpa? Beh… oggi è andata così, a volte i cambiamenti nella vita sono difficili da gestire anche se a dire il vero non sono tanto i cambiamenti perchè l’incapacità di affrontarli sarebbe ottusità e mancanza di elasticità, più che altro è lo sguardo al futuro che fa mancare l’equilibrio, quella sensazione di incertezza e la paura che una volta trovato l’equilibrio verrà rimesso ancora in discussione e poi ancora e poi ancora e poi ancora fino all’infinito….un’eterno giorno della marmotta direbbe mio marito mettendola sul ridere:) Quindi dopo una giornata del genere la demotivazione mi ha portata a chiamare le pizze a domicilio poi ho aiutato mio figlio a costruire il cappello da pirata con la carta e magicamente mi sono svegliata da questo limbo, mi sono alzata e la pizza l’ho fatta io, altro che farsela portare. La pizza ha il potere di tirare su il morale e poi mi piace impastare :) così ecco a voi molto velocemente una pietanza semplice e gustosa che mette sempre d’accordo tutti.

Ingredienti: 500gr farina, 2 cucchiai di sale scarsi, 15gr lievito di birra, 300-400ml acqua, olio extra vergine di oliva, pomodoro, mozzarella, origano.

Procedimento: aggiungere a farina e sale il lievito sbriciolato e l’acqua q.b. e un cucchiaio di olio mescolando il tutto, proseguire impastando a mano fino a ottenere una palla elastica. Lasciar riposare per almeno un’ora poi stendere la pasta, condire con il pomodoro passato, origano e un goccio di olio. Infornare per circa 10 minuti a 220 gradi, togliere dal forno e cospargere di mozzarella tagliata a pezzettini, rimettere in forno fino a quando la mozzarella non sarà sciolta. Questa è la marcherita perchè amo i sapori semplici ma nulla vi vieta di farcirla come meglio credete.

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