E come può mancare un classico della domenica? L’arrosto. MIa suocera ha trovato dal suo macellaio di fiducia una parte del vitello molto buona che non sa come si chiama, assomiglia al filetto ma non lo è. E’ piccolo con una venatura di grasso morbidissima e dolcissima. UNa carne che si taglia come un burro, fantastica. Mia suocera me l’ha cucinata in pentola sul fuoco ed era molto buona, io ho voluto provare in forno e il risultato è stato davvero ottimo, ecco come ho fatto:
Infredienti: Filetto o “simil filetto” di vitello della suocera di Irisblu
, erbe aromatiche secche (anche queste sono fatte da mia suocera che secca tutte le erbe aromatiche che coltiva sul suo balcone in estate, le sminuzza e le conserva così per tutto l’inverno. E’ un mix che va dal rosmarino all’origano, maggiorana, timo ecc…), rosmarino fresco, 2 spicchi d’aglio, sale, olio, vino bianco.
Procedimento: ho fatto due tagli non profondissimi sulla parte di carne e l’ho massaggiata con il condimento ottenuto tritando l’aglio, il rosmarino fresco, le erbe aromatiche secche sminuzzate e il sale, poi l’ho messo in pentola con olio e vino e bianco girandolo su tutti i lati per ungerlo in maniera omogenea. NOn ho messo il coperchio ma la stagnola leggermente alzata e ho impostato la temperatura a 200 gradi. LA cottura è durata tre quarti d’ora circa girando di quando in quando per renderla uniforme. Il tutto accompagnato dal purè di patate. Risultato ottimo!








